Denti del giudizio, cosa fare | Dentista Dott.ssa Gallavotti
815
post-template-default,single,single-post,postid-815,single-format-standard,ajax_fade,page_not_loaded,,qode_grid_1300,footer_responsive_adv,hide_top_bar_on_mobile_header,qode-theme-ver-10.1.1,wpb-js-composer js-comp-ver-5.1,vc_responsive
 

Denti del giudizio, cosa fare

Denti del giudizio, cosa fare

I denti del giudizio sono da sempre oggetto di discussione: vanno tolti oppure no? Solo se fanno male o a scopo preventivo?  

In passato l’estrazione dei denti del giudizio era una pratica piuttosto comune, eseguita spesso a scopo preventivo.

Oggi, prevale un orientamento più conservativo, in base al quale i denti del giudizio si debbano estrarre soltanto se necessario, come qualunque altro dente.

 

La comparsa dei denti del giudizio

I quattro denti del giudizio (chiamati tecnicamente ottavi) compaiono generalmente tra i 16 e i 25 anni, ma possono tardare fino ai 30 anni o ancora non erompere in tutto o in parte.

I denti del giudizio sono il terzo molare inferiore e superiore, situati sia a destra che a sinistra, e sono gli ultimi a comparire di tutta la dentizione permanente.

 

Denti del giudizio in difficoltà

I denti del giudizio possono andare incontro a difficoltà di sviluppo, rimanendo ad esempio confinati all’interno dell’osso o della gengiva e provocando di conseguenza infiammazioni degenerabili in ascessi dolorosi.

I denti del giudizio che si definiscono inclusi hanno visto formarsi la radice, ma non sono comparsi nei tempi previsti.

I denti chiamati ritenuti hanno invece una radice ancora immatura, per cui potrebbero ancora erompere tardivamente.

 

Perché estrarre i denti del giudizio

Nei caso sopra descritti è indicata l’estrazione chirurgica, essendosi manifestate situazioni che non potranno essere risolte diversamente. Allo stesso modo, è opportuno estrarre un dente del giudizio se questi cresca storto danneggiando il secondo molare. I denti del giudizio possono essere estratti per ragioni strategiche,  in vista ad esempio di trattamenti ortodontici o implantologici o ancora per procedere a ricostruzioni protesiche del molare contiguo.

E’ evidente come intervenire in giovane età riduca le complicazioni legate all’estrazione, essendo l’osso più morbido ed elastico

 

I denti del giudizio ed il rischio carie

La posizione remota dei denti del giudizio ne rende oggettivamente più complessa la pulizia, motivo per cui essi vanno spesso incontro a processi cariosi che ne determinano l’estrazione.

Non ha infatti alcun vantaggio tentare di curarli, poiché comunque la carie può trasmettersi ai denti contigui e compromettere la salute dentale globale.

 

A cosa servono i denti del giudizio?

I denti del giudizio, oggi, non hanno una effettiva funzione, la avevano per i nostri antenati quando le mascelle erano più grandi, i cibi più duri, la masticazione più vigorosa.

La domanda da porsi è perché estrarli in assenza di problemi ad essi connessi.

L’operazione, seppur di routine, è sempre passibile di complicazioni più o meno rare. Non vi è alcuna certezza che togliendoli a scopo preventivo, cosa che resta una libera scelta, si eviteranno davvero problemi futuri ad altri denti.