PARODONTITE E CARIE: I DISTURBI DEL CAVO ORALE | Dentista Dott.ssa Gallavotti
182
post-template-default,single,single-post,postid-182,single-format-standard,ajax_fade,page_not_loaded,,qode-title-hidden,qode_grid_1300,footer_responsive_adv,hide_top_bar_on_mobile_header,qode-theme-ver-10.1.1,wpb-js-composer js-comp-ver-5.1,vc_responsive

PARODONTITE E CARIE: I DISTURBI DEL CAVO ORALE

La parodontite è un’infiammazione profonda delle gengive provocata dai batteri presenti nella placca dentale, che non è stata adeguatamente rimossa con una corretta igiene orale. Una delle malattie parodontali più diffuse è la piorrea, che si manifesta nel momento in cui si hanno le gengive infiammate. Lo sviluppo dell’infezione che causa la piorrea può essere favorito da scarsa igiene orale, interventi odontoiatrici sbagliati, dal consumo eccessivo di alcol e dal tabagismo.

Ad oggi almeno dieci milioni di italiani soffrono di malattie parodontali dopo i trenta anni di età; con l’invecchiamento si perde la gengiva aderente all’osso alveolare, a causa sia dell’allontanamento gengivale sia di un fisiologico allungamento dei denti. Se curata in maniera efficace può essere fermata, salvando quindi i denti rimasti, mentre quelli persi possono essere sostituiti da impianti o protesi. Al giorno d’oggi, in molti casi, è possibile rigenerare l’osso distrutto dalla malattia parodontale.

La carie è una malattia dei tessuti duri del dente, che si sviluppa sulla superficie fino al raggiungimento della polpa dentale. Solitamente colpisce il 60-90% dei bambini e quasi la totalità degli adulti di tutto il mondo. Grazie all’odontoiatria conservativa, è possibile rimuovere la carie dentale che può essere superficiale o profonda.  Il sintomo principale è il dolore, che compare solo quando il processo è sceso molto in profondità, interessando l’organo pulpare. Durante il trattamento si asporta il tessuto infetto che viene sostituito con materiale adatto.